Patrimonio UNESCO in Argentina: il tango e molto altro

GROTTA DELLE MANI DI RIO PINTURAS

La Grotta delle Mani del Río Pinturas è stata dichiarata Patrimonio Culturale dell’Umanità nel 1999. Situata nelle profondità della valle dell’Alto Río Pinturas, 160 km a sud della località di Perito Moreno, nella provincia di Santa Cruz, è una delle espressioni di arte rupestre più particolari e attraenti della Patagonia: esibisce un insieme eccezionale di pitture che rimontano al periodo compreso fra 13.000 e 9.500 A.C. e fedeli testimonianze della cultura appartenenti alle prime comunità della regione.

ISCHIGUALASTO E TAMPALAYA

l Parco Provinciale Ischigualasto, meglio noto come “Valle de la Luna” e il Parco Nazionale Talampaya, situati nella regione di Cuyo e a Nord rispettivamente, sono stati inclusi sull’elenco del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO in qualità di Beni Naturali nell’anno 2000. Ischigualasto, nella provincia di San Juan, é uno dei più importanti giacimenti paleontologici del mondo: conserva i resti di vertebrati che abitarono quella zona all’incirca 180 milioni di anni fa. Benché sia il panorama di rocce e colori il colpo d’occhio che attira lo sguardo sin dal primo momento, anche il suolo dall’aspetto lunare e i dirupi rossicci e violacei fanno pensare ad un pianeta diverso e strano. A Ischigualasto, il vento, la pioggia e il sole hanno lasciato una sua particolare impronta nel corso dei millenni.  Fondato nel 1971, il Parco “Valle de la Luna” occupa all’incirca 62.000 ettari in cui si estende un circuito principale da percorrere in macchina o in motocicletta e sempre in compagnia di guide autorizzate. Il Tampalaya, nella provincia di La Rioja è un sorprendente deserto rosso, antica terra dei dinosauri e sul quale la prima umanità lasciò la sua impronta su petroglifi incisi nella roccia.  L’incanto della zona risiede nei formidabili e imponenti muri di roccia rossiccia e nelle innumerevoli e fantastiche rocce scolpite dall’erosione, residenza della star assoluta del Parco: Il condor andino. A Tampalaya, sia in autobus, in utilitaria e persino in bicicletta si può percorrere l’estensione rocciosa e attraversare fiumi asciutti che serpeggiano accanto a dei veri e propri giganti di pietra, rinnovandosi ad ogni istante la meraviglia dei viaggiatori che sembra non finire mai.

 MANZANA E ESTANCIAS JESUITICAS

Nella provincia di Cordoba è nota l’importante opera che i gesuiti hanno sviluppato nell’America Latina tra XVII e XVIII secolo. Nominata Patrimonio dell’Umanità nel 2000, dentro della categoria dei Beni Culturali, la Manzana e le Estancias Jesuíticas di Córdoba accolgono edifici religiosi e secolari che sono veri monumenti storici; costruzioni innalzate fra gli anni 1616 e 1725 e che illustrano un’esperienza religiosa, sociale ed economica senza precedenti.

MISSIONI GESUITICHE GUARANI’

Il Litorale argentino è sede di una testimonianza unica sulla convivenza fra gli abitanti originari, i guaranì e gli uomini d’oltre mare, i monaci gesuiti. Dichiarate Patrimonio Culturale dell’Umanità nel 1984, le Missioni Gesuitiche Guaraní oggi situate nel territorio della provincia di Misiones, conformarono parte dei 33 popoli che rappresentavano l’anticha Provincia Gesuitica del Paraguay. Stabilitesi nel territorio argentino nella prima metà del secolo XVII, sono parte fondamentale della storia del luogo e un lascito encomiabile che rappresenta la storia dei guaranì e il progetto evangelizzatore ed economico della Compagnia di Gesú nell’America Latina.  Per l’UNESCO “rappresentano un’esperienza economica e socio-culturale senza precedenti nella storia dei popoli”

PARCO NAZIONALE DI IGUAZU’

Fondato nel 1934 e nominato Patrimonio Naturale dell’Umanità nel 1984, il Parco Nazionale Iguazú, situato nella provincia di Misiones, nel Litorale argentino fa da sfondo a uno degli spettacoli naturali più belli e sorpréndenti al mondo: le Cascate dell’Iguazú. Con i suoi 67.000 ettari preserva la grande diversità biologica della foresta subtropicale: 2.000 specie di piante, 400 specie di uccelli e una fauna esotica fra cui quella del yaguarté, il felino più grande del continente americano, in pericolo di estinzione e dichiarato Monumento Naturale dell’Argentina.   In questo Parco, nel mezzo della foresta, il grande flusso del fiume che i guaraní denominarono “acqua grande” si precipita in un salto verticale che provoca un tremendo fragore. Qui, le acque ruggiscono.

PARCO NAZIONALE DE LOS GLACIARES

A sudovest della provincia di Santa Cruz s’innalzano enormi pareti ghiacciate appartenenti ad una buona porzione del Campo di Ghiaccio Patagónico, la terza massa di ghiaccio per estensione della terra, dopo i poli sud e nord. Situato intorno ai laghi Argentino e Viedma si trova il Parco Nazionale Los Glaciares, Patrimonio Naturale dell’Umanità dichiarata dall’UNESCO nell’anno 1981. Un’estensione di gelo eterno in cui s’innalzano all’incirca 350 ghiacciai. Il più vasto di essi è l’Upsala, che vanta 50 km di lunghezza e più di 10 km di larghezza, sebbene il più importante e famoso sia il Perito Moreno; questo ghiacciaio, di superba e maestosa grandezza, si estende per ben 5 km, innalzandosi sul limite del lago in tutti i suoi 60 metri di statura. Ogni tanto, immensi blocchi di ghiaccio si staccano dalle pareti frontali, sottoposte alla pressione del suo permanente ingrossamento, e con spaventosi boati cadono nel lago offrendo uno spettacolo unico. Nel settore nord del Parco si trova il colle Fitz Roy, i cui 3.375 m.s.l.m. s’innalzano con tutta la loro monumentale bellezza.  Fanno da sfondo a questo spettacolare panorama i rilievi granitici terziari tappezzati di folti boschi andini.

 PENISOLA VALDES

Dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO nel 1999, nella categoria Paesaggio naturale, la Penisola Valdés, situata nella provincia di Chubut, nella Patagonia è uno dei più grandi parchi naturali del mondo. Trattasi di un’estensione di 4.000 km2 accogliendo la svariata avifauna della costa patagonica e nel corso della seconda metà dell’anno, è habitat della balena franca australe la quale giunge fino a queste coste per riprendere l’eterno ciclo riproduttivo e vitale. Balene, pinguini, elefanti e lupi marini, delfini e una grande varietà di uccelli e fauna terrestre formano parte degli incanti naturali della Penisola Valdés, il tutto sommato al panorama circostante di costa e steppa incorniciata da un calmo e intenso mare blu e dalle tradizionali estancias situate nell’entroterra della regione.

 QUHAPAQ ÑAN

Asse principale del potere politico ed economico del Tawantisuyo – l’impero Incaico –il Qhapaq Ñan (in lingua quechua, “cammino principale”) fu costituito da una rete stradale che si estese per oltre 30.000 chilometri unendo gli importanti centri produttivi, amministrativi e rituali. La sua costruzione è addirittura precedente all’epoca dell’Impero Inca: Si calcola di avere all’incirca 2.000 anni di antichità. Oggi attraversa sei paesi dell’America Andina: partendo dal Peru si estende verso sud e percorre territori di Bolivia, Argentina e  Cile, intanto che a Nord quelli dell’Equatore e di Colombia. Nel 2014 è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. In Argentina, il Qhapaq Ñan  proveniente dalla Bolivia s’inoltra nel villaggio di Calahoyo (nella Puna, a più di 4.000 m.s.l.m.) attraversando deserti, valli e montagne e unendo i territori che oggi appartengono alle provincie di Jujuy, Salta, Tucumán, Catamarca, La Rioja, San Juan e Mendoza per dopo addentrarsi nella Cordigliera delle Ande verso Cile.

QUEBRADA DE HUMAHUACA

Antica terra degli indios omaguancas, la Quebrada de Humahuaca è stata nominata Patrimonio dell’Umanità, nella categoria Paesaggio Naturale, nell’anno 2003. Situata nella provincia di Jujuy, nella regione Nord dell’Argentina, la Quebrada si stende lungo 170 km per uno spiccato pendio da nord a sud a entrambi i lati del bacino del Rio Grande.  Unione geografica fra le valli e la Puna, è costeggiata da alti e spiccati colli. Conformata dalle circoscrizioni di Tumbaya, Tilcara e Humahuaca, accoglie i villagi di Reyes, Yala, Lozano, León, Volcán, Tumbaya, Purmamarca, Hornillos, Maimará, Tilcara, Juella, Huacalera, Uquía e Humahuaca. Paeselli di vicoli stretti, case di fango e bianche cappelle; con delle mattine inondate di sole, pomeriggi di sieste silenziose e notti stellate; dai giorni ventosi, dalle fresche estati e inverni temperati; dai costumi ancestrali, feste strepitanti, arti millenarie, musiche melanconiche, sapori eccezionali e molteplici colori.   Dove le imponenti bellezze naturali si fondono nella mistica dei suoi abitanti e della sua cultura. La magica Quebrada, semplicemente affascina.

IL TANGO

Il riconoscimento dell’UNESCO dei Patrimoni dell’Umanità nella categoria culturale include delle manifestazioni tangibili, delle espressioni popolari come ad esempio monumenti storici e oggetti di svariata natura oltre alle tradizioni, ai costumi che le comunità di tutto il mondo hanno ereditato dai suoi avi e si tramandano alle generazioni future. Per questo, nell’anno 2009 l’UNESCO ha incluso il Tango nell’elenco di Patrimoni Culturali immateriali, essendo l’espressione cittadina per eccellenza del Río de la Plata.